Lavoro teatrale originale di FRANCIS ALIOSCURE
Sei personaggi
in cerca d'autore.
Scena:
interno di un dungeon bene attrezzato. una gogna autentica, una grande gabbia, un tavolo con una esposizione di fruste, canne, cane e gatti, aghi di varia misura, candele colorate, pinze e pinzette, collari, guinzagli, manette, maschere di cuoio, guanti di pelle al gomito, polsiere e cavigliere di cuoio. in un angolo una raccolta di sabot, scarpe con tacco a spillo e stivali assortiti. nell'angolo opposto, due poltroncine imbottite di pelle rossa. fasci di corde rosse, bianche e nere ben ordinati accanto alle poltroncine.
Personaggi ed interpreti:
il Master
la Mistress
lo schiavo
la schiava
il Feticista
il Bondager
Atto unico.
entra il Master con la frusta tra le mani. dresscode
classico: pelle nera, stivali, bracciale nero.si va a sedere con un sospiro in
una delle poltroncine.
Master: oggi allo specchio
mi guardavo e mi chiedevo chi fossi. ovvero, non sono un demente, so chi sono ,naturalmente.
ma mi chiedevo chi la mia persona interpretasse. CHI E' QUELL'UOMO CON LA
FRUSTA IN MANO? e perchè devo tenerla sempre, come se facesse parte della mia
persona? se un giorno volessi, che so, impugnare un mazzolino di viole o un
clarinetto, non potrei farlo dunque?
entra la schiava, nuda, a quattro zampe. nonostante
la posa umile, lo fissa con sfida e sorride come se lo deridesse.
schiava: potresti, ma
perderesti il tuo dresscode... e forse la gente non ti riconoscerebbe più, magari.
Master: (allungandole un
calcio senza molto vigore) cagna, stai zitta! nessuno ti ha dato il permesso
di parlare.
schiava: (balzando agile come
un animale vero di lato) ah, questo non è vero. il permesso l'ho avuto dall'
Autore. sono una cagna parlante, e dunque parlerò.
Master,(sospirando):
dimenticavo l'Autore.è vero, io pure gli devo la mia esistenza, dunque non
posso che cedere alla sua volontà. parla fin che vuoi, dunque, sciocco animale.
ma poi ti metterò in quella graziosa gabbia a meditare sulla tua arroganza fino
a domani.
schiava: fino a che punto
la gente ti identifica davvero con la tua frusta? se tu la lasciassi qui
davvero, che accadrebbe? saresti rispettato lo stesso, oppure ti ignorerebbero
come uno sconosciuto?
Master: se stai dicendo
che io SONO questa frusta e senza non esisterei,sei sulla brutta strada. e ti
sei anche guadagnato cinquanta colpi di cane e un bastinado.
schiava: tu sei il cane, la
frusta, il gatto, le cinghie, il collare. Sei tutto questo ed è questo che mi
PIACE.
Master: cazzo, donna, io
sono un UOMO, non l'armamentario di un dungeon ben attrezzato!
entra la mistress a cavalcioni dello schiavo, anche lui nudo e a
quattro zampe. La mistress veste in pelle rossa con scarpette di vernice rossa
ed ha un cappello rosso con piume scarlatte. Fuma una lunga sigaretta con un
bocchino di avorio. Fa fermare lo schiavo accanto alla poltroncina libera.
Mistress: fermo qui, bravo.
stai diventando un cavallo molto resistente e obbediente, sai? Stasera ti
lascerò leccare lo zucchero dalla ciotola tenendoci dentro un piede, sei
contento?
schiavo: (nitrisce): hiiiii-hihiiiii.
Mistress,(rivolta al master): caro,
hai una faccia pallida e stanca Lla tua schiava ti fa dannare, vero? Si vede
che è una cagnolina molto mordace e dal carattere resistente alla disciplina.
la schiava si accosta carponi e le addenta ringhiando una scarpa.
Mistress: vai via, bestiaccia!
Sono calzature molto delicate...
schiavo: (nitrisce con
evidente disapprovazione):hiiiiiiiiiiiiiii-hihiiii.
Master: smettetela di
litigare, voi due animali! (rivolto alla mistress) sì, è vero,ma per
questo mi piace: domarla da più soddisfazione se si ribella al morso e infine
cede al tuo volere, che se fin dall'inizio, come il tuo ronzino ,china la nuca
sotto il piede.
Mistress: sarà, ma tu non
sai quel che ho dovuto fare per giungere a questo punto di perfezione
nell'asservimento. Comunque, cosa ti turba dunque, se di lei sei soddisfatto?
Master: questo pensiero mi
assilla da sempre: sono un uomo che fa il master con successo o sono un master
che cerca vanamente la sua umanità?
schiava: (ridendo) pensiero
davvero ardito come un picco solitario coperto di ghiacci! ed altrettanto arido
e sterile ,io temo.
schiavo: (sbuffando) brrrr-frrrr.
schiava: (mostrandogli i dentini
aguzzi) grrrrrrrrrrrrrrr.
Master: è vero, eppure son
tormentato dentro come da due tenaglie arroventate. amica mia, tu ti sentiresti
sempre te stessa, se fossi senza trucco, con i bigodini in testa e le ciabatte
ai piedi? saresti comunque sempre ADORATA?
Mistress: ti chiedi forse se
siamo maschere soltanto, personaggi in cerca d'autore ,o non piuttosto
autentici esseri umani, con la nostra grandezza e la nostra miseria insieme?
schiava: davvero m'importa
poco, purchè sappiate frustare bene ,tirarmi col guinzaglio tra le vostre
gambe, e il vostro sesso sappia sempre d'estate e di caldo dorato.
lo schiavo: se mi è concesso
dire una parola,in questo concordo.
Mistress: (un poco turbata
anch'essa ora) ma dunque noi saremmo solo il vostro GIOCO?
schiava: e noi il vostro, padrona
cara.
entra il feticista,che subito ignorando tutti
va al mucchio di calzature, sceglie con amorevole cura un paio di sabot verdi e
inizia ad annusare la tomaia un poco consumata.
Master: (al nuovo arrivato) feticista,
certo tu non ti poni questioni di identità, di soggetto e oggetto ed altre
angosciose palle. per te il gioco e lo strumento son tutto e il mezzo ed il
fine li hai entrambi in mano.
Feticista: (cessando un attimo
di adorare e odorare le calzature scelte) ah, sapeste quante volte mi sono
chiesto invece se fosse normale per me adorare la parte per il tutto. ma mi son
detto infine: in fondo l'uomo è parcellizzato nel suo rapporto con l'universo. per
sua natura e per i suoi limiti percettivi, non può che godersi un pezzetto alla
volta, studiarsi il minuto particolare ,misurare il segmento in luogo della
retta assoluta. Dunque, potendo scegliere, perchè non partire dal basso invece
che dall'alto, dal piede e dalla scarpa per giungere un domani al resto del
corpo e della persona?
Mistress: ragionamento che
non fa una grinza. ma certo le tue scarpe non si chiedono angosciose se adori
loro in quanto scarpe in pelle, vernice, tacco e tomaia, o in quanto
espressione intercambiabile e impersonale del tuo desiderio.
Feticista: non credo .direi
che non dovrebbe fregargliene poi troppo se oggi adoro loro e domani quel
vezzoso paio di stivaletti con i legacci intrecciati laggiù.
schiava: ah, certo le scarpe
sono un modello insigne di saggezza ed accettazione...
schiavo: (sdegnato) mai quanto
noi cavalli di razza.
entra il bondager, che subito si china a
raccogliere le corde, di cui controlla con occhio esperto i nodi e gli intrecci
con mosse pacate e precise.
bondager: saluto la
compagnia che s'è formata. Vedo che son degnamente rappresentati tutti i
modelli e le tipologie.
Master: ancora con 'sta
storia dei MODELLI! noi siamo persone in carne ed ossa, non maschere da teatro
greco!
Bondager:,(imperturbabile) non
intendevo negare il vostro essere umani .per quanto siamo tutti usciti da una
tastiera.
Mistress: TU come ti senti
quando giochi, bondager? ti senti Tu oppure...
Bondager: (implacabile nella sua
serenità) io sono, naturalmente, le mie corde.
Master: (saltando in piedi e
facendo scartare nervosamente lo schiavo) mi rifiuto di essere LA MIA
FRUSTA! io sono... perbacco, insomma... un uomo come tutti!
Bondager: non è la stessa cosa
Iio lego la gente, e dunque sono l'estensione delle mie corde. loro sono le mie
braccia che tengono insieme, le mie mani che avvincono, ma bondare è una forma
di meditazione. la frusta è dinamismo, azione pura.
Mistress: ed i miei piedi?
Bondager: voi siete nel
mondo immanente, reale. compite gesti, fate avvenire scene. io sono
trascendente tutto questo, faccio elevare i miei soggetti senza peso fino in
cielo. La meditazione non è nel mondo fluttuante, ma sempre un pelo sopra o
sotto. Io creo statue di cera, rappresentazioni interiori fatte carne.
Master: dunque poco ti
curi della tua stessa essenza.
Bondager: non più di quanto
si curerebbe l'anaconda delle sue infinite spire.
Mistress: (tornando con un certo nervosismo in groppa al suo cavallino) questi discorsi mi stanno togliendo l'appetito. su, piccolo, torniamo alla nostra piccola,confortevole stalla. tra il fieno e il letame si acquista più percezione del mondo VERO e sempre più inconsistenti paiono queste discussioni di lana caprina su cosa sia o non sia reale.
schiavo (agitando contento la
coda posticcia) hhhiii-iiihhhiiii. finalmente!
escono.
schiava: peccato che tu, padrone
caro, non sia capace di scrollarti di dosso altrettanto facilmente le tue
interrogazioni. ma posso offrirti il sollievo d'uno sfogo, e forse mentre mi
frusterai riuscirai anche a trovare la risposta finale e autentica del tuo
essere al mondo.
Master: (irritato) mi stai
intrappolando di nuovo? dovrei dunque riconoscere che SENZA di te sarei
perduto?
schiava: (divertita) non ho
mai detto questo.ma, ora che lo sento, mi sembra che suoni proprio bene.
master: QUESTE suonano
davvero bene,le senti?
dopo averla imprigionata nella gogna,inizia a
batterla sul fondo schiena con un cane verde acqua marina.
schiava: (in estasi masochista) ahhh,
ahi, aaaaahhhh...ora ti riconosco davvero, mio padrone!
Bondager: amico
feticista,non hai mai pensato che potrebbe essere una esperienza singolare
venire appeso per le caviglie, con quei sabot tanto carini legati sopra il tuo
viso adorante?
feticista: ogni cosa che mi
distrae dal mio oggetto di piacere istintivamente la rigetto. ma ti ringrazio
infinitamente del gentile pensiero, bondager caro.
Bondager: (appendendosi da solo ad
un cappio pendente da un grosso gancio sul soffitto) dunque non mi rimane
che appendere me stesso e meditare in sospensione sulla soggettività della
legge gravitazionale. (chiude gli occhi con un sospiro di pura
beatitudine,le mani unite sul ventre da buddha, ruota pigramente sul proprio asse).
cala sulla scena un sipario di pesante
velluto cremisi.
Nota personale. Questa parodia proviene da un Forum del sito Gabbia e viene pubblicata con l'autorizzazione dell'autore, in originale ai vari personaggi erano associati anche i nick di alcuni partecipanti al forum, poiche' non ho la loro autorizzazione, i riferimenti sono stati eliminati ... ovviamente il ruolo del Bondager era stato assegnato a me!
Note sull'Autore: francis (alioscure in rete), divulgatore del BDSM dal 1980, redazionista delle Ed. Moderne come francis, ora presente sul forum della gabbia. frequentatore del Nautilus, praticante switch, poeta e drammaturgo. lo si può trovare ovunque le anime oscure amano pascolare.